Le Amministrazioni Comunali possono accedere a incentivi per l’efficientamento energetico attraverso diversi canali, come il Conto Termico 3.0 e specifici bandi come il Bando C.S.E. 2025. Il Conto Termico offre contributi a fondo perduto dal 40% al 65% della spesa, ma può raggiungere il 100% per edifici pubblici (scuole, ospedali, strutture sanitarie) e per edifici pubblici in comuni con meno di 15.000 abitanti. Il Bando C.S.E. 2025, con 232 milioni di euro, è specificamente dedicato a finanziare interventi di efficienza energetica nei comuni, con maggiore attenzione al Sud.
Conto Termico 3.0
- Beneficiari: Pubbliche amministrazioni, comprese scuole e ospedali; imprese; condomini; enti del terzo settore; comunità energetiche rinnovabili.
- Tipologia di incentivo: Contributo a fondo perduto.
- Copertura:
- Dal 40% al 65% per interventi generici di efficientamento energetico.
- Fino al 100% per edifici scolastici, ospedalieri e sanitari pubblici, e per edifici pubblici in comuni sotto i 15.000 abitanti.
- Interventi: Riqualificazione energetica degli edifici, sostituzione di impianti obsoleti con sistemi più efficienti (pompe di calore, caldaie a biomassa), isolamento termico, sostituzione di finestre, installazione di sistemi di building automation, produzione di energia da fonti rinnovabili.
Bando C.S.E. 2025
- Beneficiari: Comuni italiani, con attenzione ai comuni del Sud e a quelli in dissesto finanziario.
- Dotazione finanziaria: 232 milioni di euro.
- Obiettivo: Finanziare interventi di efficientamento energetico che comportino una concreta riduzione dei consumi energetici.
- Procedura: Prevede l’avvio delle negoziazioni tramite MEPA per la presentazione dei progetti.
Altri bandi e opportunità
- Bandi regionali: Esistono bandi regionali che si affiancano ai programmi nazionali, spesso con finanziamenti dedicati per l’efficientamento energetico dei comuni. Ad esempio, in Piemonte è stato lanciato un bando per l’efficientamento della rete di illuminazione pubblica.
- Comunità energetiche rinnovabili (CER): I comuni possono accedere a incentivi per la creazione e la gestione di comunità energetiche rinnovabili, che permettono la condivisione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.

