Riqualificazioni energetiche obbligatorie

Le riqualificazioni energetiche obbligatorie in Italia riguardano principalmente casi specifici come nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, interventi su grandi edifici e adeguamenti di impianti termici, ma soprattutto si stanno definendo obblighi futuri legati alla direttiva europea “Case Green”, che punta a classi energetiche minime (E nel 2030, D nel 2033) per le abitazioni esistenti e emissioni zero per quelle nuove entro il 2028, con possibili sanzioni per inadempienza, oltre a diagnosi energetiche periodiche per le grandi imprese energivore. 

Quando sono obbligatorie oggi:

  • Nuove costruzioni e demolizioni/ricostruzioni: Sempre, con specifici requisiti energetici.
  • Ristrutturazioni importanti: Interventi su oltre il 25% dell’involucro edilizio, che richiedono la relazione energetica (Legge 10) e l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
  • Impianti termici: Controllo dell’efficienza obbligatorio per impianti sopra certe potenze (es. ≥ 10kW per riscaldamento) e interventi di riqualificazione sugli impianti.
  • Grandi imprese: Diagnosi energetiche obbligatorie se consumano oltre 10 TJ/anno. 

Obblighi Futuri (Direttiva “Case Green” UE – in fase di attuazione in Italia):

  • Edifici nuovi: Emissioni zero dal 2028.
  • Edifici esistenti (residenziali): Classe E entro il 2030, Classe D entro il 2033.
  • Sanzioni: Multe e restrizioni (vendita/affitto) per chi non si adegua.
  • Divieto combustibili fossili: Stop a sussidi e nuove installazioni da metà anni ’30. 

Interventi di riqualificazione comuni:

  • Isolamento termico (cappotto, solai).
  • Sostituzione infissi.
  • Installazione impianti ad alta efficienza (pompe di calore, solare termico, fotovoltaico).
  • Domotica (Building Automation). 

Agevolazioni (Ecobonus):

  • Detrazioni fiscali (es. 50% o 65%) per interventi, spesso legate al raggiungimento di specifiche classi energetiche. 

3D render of a house on plans against a blue cloudy sky