Obblighi di efficientamento energetico per gli edifici

La Direttiva europea “Case Green” (EPBD), in fase di recepimento in Italia, impone una progressiva riqualificazione energetica degli edifici. Entro il 2030, gli immobili residenziali dovranno raggiungere almeno la classe energetica E, e la classe D entro il 2033. L’obiettivo è la neutralità climatica entro il 2050, con nuovi edifici a emissioni zero dal 2028. 

Ecco i dettagli principali degli obblighi e scadenze:

  • Edifici Residenziali Esistenti: Raggiungimento classe E entro il 2030, classe D entro il 2033.
  • Edifici Pubblici: Adeguamento a emissioni zero a partire dal 2026-2028.
  • Nuovi Edifici: Dal 2028 dovranno essere a emissioni zero.
  • Obiettivi di Efficienza: La Direttiva prevede una riduzione del consumo medio di energia primaria negli edifici residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035.
  • Esenzioni: Sono previste deroghe per edifici storici, vincolati, luoghi di culto e seconde case usate per meno di 4 mesi l’anno.
  • Certificazione (APE): L’Attestato di Prestazione Energetica diventa fondamentale per monitorare i progressi, con un nuovo formato europeo dal 2026. 

Gli interventi suggeriti per migliorare la classe energetica includono l’isolamento termico (cappotto), la sostituzione degli infissi e l’ammodernamento degli impianti termici.

Per migliorare la classe energetica, è fondamentale intervenire sui punti di maggiore dispersione: 

  1. Isolamento termico (Cappotto): Intervento fondamentale per ridurre la dispersione di calore.
  2. Sostituzione infissi: Installazione di finestre a bassa emissività e infissi a taglio termico.
  3. Pompe di calore: Sostituzione delle vecchie caldaie con pompe di calore ad alta efficienza, che possono far salire di una o due classi energetiche.
  4. Impianto fotovoltaico: Produzione di energia rinnovabile in loco.
  5. Sistemi intelligenti: Installazione di sistemi di building automation (BACS) per la gestione energetica. 

Passaggi Operativi per i Proprietari

  1. Verificare l’APE (Attestato di Prestazione Energetica): Controllare l’attuale classe energetica tramite l’APE, redatto da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere).
  2. Diagnosi Energetica: Far valutare da un esperto quali interventi strutturali garantiscono il miglior rapporto costi/benefici per raggiungere la classe E o D.
  3. Ristrutturazione: Eseguire gli interventi, preferibilmente approfittando dei bonus edilizi, incentivi e detrazioni fiscali previste dal governo italiano per l’efficientamento.
  4. Aggiornamento APE: Al termine dei lavori, è obbligatorio aggiornare l’APE per certificare la nuova classe energetica. 

Eccezioni:

La direttiva prevede deroghe per alcune tipologie di immobili: 

  • Edifici storici e vincolati.
  • Chiese e luoghi di culto.
  • Seconda casa utilizzata per meno di 4 mesi all’anno.
  • Immobili con metratura inferiore a 50 mq. 

Nota: La direttiva deve essere recepita dallo Stato italiano, pertanto le scadenze e le modalità precise potrebbero subire variazioni o adattamenti normativi nazionali.